Paesaggio tipicamente inglese: chiesetta ove si è sposata con Guido, prato e parco primaverile, castello ove sono stati girati i films.
martedì 22 marzo 2011
Vento di mare...profumo di ....Londra
domenica 20 marzo 2011
L'inverno sta finendo..un anno se ne va..
Quanti ricordi del "maredinverno"! E le paure, le preoccupazione del se..come..cosa succede..cosa accadrà, che dirà la gente..mi ammalerò..andrò a sbattere contro i Kitesurfisti..o mi arriverà la loro vela o magari la loro tavola in testa..per non dire dei colleghi di lavori ed estranei: ma cosa fai, ti ammalerai, vedrai ti prenderà la bronchite! Insomma, tutti pensavano e si preoccupavano di me, mentre in realtà e "froidianamente" mi auguravano un..colpo! Alcuni ..fanesi!!!! In realtà io sguazzavo felicemente in acqua come un pesce, pensando:..al diavolo la gente e ciò che pensano di me...se solo si preoccupassero dei loro problemi! E poi, più mi rimproveravano e più velocemente scappavo in mare!
Poi il ricordo del primo bagno a metà Novembre 2008 con bora e Kiteserfisti: arrivavo al capanno già col cuore in gola dal timore di affrontare onde e vele! Mi rivolsi a Lamberto: "no, oggi penso che il bagno non si possa fare..vedi.. ci sono cavalloni, Kiteserf, no, non fà per me, c'è troppo traffico oggi in mare!" La risposta secca fu "non ci pensare minimamente, Eleonora non farla "tanta lunga": indossa il costume e vai!.. Lo sai.. ti ho insegnato come attraversare i flutti marini, alla base, sott'acqua!" Pur timorosa, mi immersi nelle acque fredde memore delle sue parole: affrontai per la prima volta le raffiche di bora sulle mie spalle per tanto tempo: i Kiteserfisti, passandomi davanti mi guardavano chiedendomi: ma non senti freddo? Così, nuotai quasi lontano da loro, a ridosso degli scogli del molo di Lido 1: ora invece, come oggi, ultimo giorno d'inverno, nuoto senza alcun timore, mentre i Kiteserfisti mi girano intorno con le vele colorate, cavalcando le onde: che spettacolo anche oggi: 25 minuti di immersione (temp. dell'acqua 11 C°) dopo che alcuni signori curiosi si erano avvicinati a parlarmi. Uno di questi mi ha chiesto: qual'è l'effetto del benessere psicologico del "maredinverno"? Risposi: LA SIMPATIA; "vede, tutti i nuotatori e nuotatrici del nostro e di altri "maridinverno", hanno tutti un comune denominatore: se lei si aggrega, diventerà "simpatico" come tutti gli altri! Poi, pensando di averlo offeso, gli spiegai scientificamente il perchè di tale benessere, ricordando i documenti dei famosi "nuotatori nel tempo avverso" sparsi in tutta Italia.
E poi il ricordo di Sally, la mia cara amica: arrivava, come oggi, a qualsiasi ora, solo se spiravano forti raffiche di Bora! Lei si che aveva la passione della "spiaggia selvaggia"!
Un ringraziamento a tutti i nuotatori assidui invernali della Toscana, e sono veramente tanti (non pochissimi come qui a Fano) che tramite Facebook mi hanno invitato a condividere con loro tuffi, bagni e..cabaret nel loro mare! Complimenti, perchè hanno saputo organizzare l'evento del bagno di Primavera per domani, e... buon divertimento! Io mancherò ma vi penserò con il mio blog..il mio "maredinverno"!
100 giorni all'esame: "60 non fa paura, 100 non fa cultura"
In vista della cena dei 100 giorni ho dovuto negoziare con i miei alunni sia il programma da svolgere sia la data di inizio della seconda interrogazione del 2° quadrimestre, pena assenza collettiva: santa pazienza! Poi sono così convincenti quando mi invitano a rimandare le interrogazioni, che quasi quasi demando a loro ogni incombente sulla definizione del calendario delle verifiche! "Prof, se ci interroga tra tre giorni, avrà ancora comodamente 10 ore piene per interrogare tutti!" e poi mi supplicano, mi guardano con tenerezza, mi trovano ogni scusa, mi raccontano di loro, ...alla fine cedi! Sono simpatici, sono sinceri, sono "puliti", sono i giovani di oggi, sono come...i nostri figli.

Il giorno 17 Marzo è stata organizzata da tutti gli alunni la ben nota cena dei 100 giorni: aperitivo alle 19,30 al New Life Cafè; ore 21 navetta destinazione: discoteca Miu Jadore dove hanno cenato (due primi, pizza, patatine fritte, vino, birra) e ballato con musiche di ogni genere. Hanno sempre ballato a sfinimento e si sono divertiti molto; alle h. 4,30 la navetta li ha trasportati a Fano, dopodichè hanno dormito nelle loro macchine fino alle 7,30. Poi veloci a scuola fino alle 13,30. E..non vi dico che facce...Durante la mia prima ora di lezione del giorno 18 Marzo, un pò "carburavano", raccontandomi l'evento della cena, ma dalla seconda ora in poi, cioè durante l'ora di italiano e storia..non vi dico..erano completamente ..rilassati.
Erano tutti carini: indossavano ancora gli abiti della serata precedente: colori sgargianti, tubini scollati. Mi hanno fatto vedere le immagini impresse nella loro macchina fotografica; eccone alcune qui a fianco: nel New Life Cafè, in discoteca mentre bevono con le "super cannucce", i tacchi a spillo delle signorine, rigorosamente 10/12 centimetri! Che sofferenza, Denise mi racconta che i piedi si erano gonfiati e che, a causa del dolore, si è fatta trasportare dagli amici all'uscita dalla discoteca fino alla navetta.
Gli alunni invece della VF indossavano una simpaticissima maglia azzurra stampata "60 non fa paura, 100 non fa cultura", spiegandomi che comunque sia il voto più basso che quello massimo, nell'esame di Stato, non condizionano il loro futuro. In effetti ci sono tanti alunni che, pur avendo conseguito 60 all'esame, riescono invece a dare il meglio di loro stessi all'università o nel mondo del lavoro; come pure ci sono alunni che, pur avendo conseguito il voto massimo, si arenano nella vita: nè continuano l'università, nè sfruttano al massimo le loro potenzialità. Insomma..il voto non definisce ..l'alunno nella sua interezza!Insomma questi alunni ne sanno una..più del diavolo; e comunque per superare l'esame finale dovranno..penare. Questo è il "maredinvernoealtro".
giovedì 17 marzo 2011
Dietro le quinte del....bagno tricolore
Martedì mattina, al ritorno dal lavoro, ho incontrato al mare Onni, un conoscente di Imola, che talvolta mi fotografa nel "maredinverno"; mentre mangiava velocemente un panino esclama: "Eleonora ho pensato ad una bella immagine da inserire nel tuo blog in occasione dell'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia! sarebbe bellissima in mezzo al mare, mentre sventoli la bandiera tricolore; non posso fotografarti giovedì 17 perchè è giorno di riposo e devo partecipare ad un concorso fotografico; facciamola adesso la foto, trova qui..al lido una bandiera!". Ho vagato inutilmente tra i bar del Lido per cercarla e l'idea svanì; poi Onni mi invitò a rivolgermi per la foto alla redazione di un giornale, assicurandomi che, nel caso di risposta negativa, in una giornata successiva alla ricorrenza mi avrebbe fotografato con la bandiera tricolore. Pertanto ho provato nel pomeriggio a contattare la redazione del Resto del Carlino e Fano Tv, che si resero subito disponibili ad effettuare un servizio
video e fotografico con la scenografia prima indicata, ma..non avevo la bandiera! Riuscii a rimediarla ed, essendo senz'asta, giunta a casa, la collegai ad un...manico di scopa! Quindi mercoledì bagno al mare con foto, video ed intervista: la foto mi piace; il video rivela imperfezioni accentuate del mio corpo: è proprio vero che la TV "ingrassa di una taglia", ma è anche vero che..l'età..avanza!; e poi mi sono raccomandata con l'operatore di Fano Tv: "tagliate..ciò che non occorre e che non è bello.".(intendevo i miei..cuscinetti),cosa che non è successo.
Ora una dedica. Il mio bagno del 17 Marzo è dedicato al ricordo dei 150 anni dell'Unità d'Italia, 1861. Una grande ricorrenza, un evento storico, il ricordo di grandi personalità che hanno contribuito a realizzare tale obiettivo: sia sul piano teorico (v. Mazzini con la "Giovane Italia"), sia sul piano pratico (v. Garibaldi, rivoluzionario, eroe anche in America Latina) che politico (v. Cavour, il grande "tessitore" di tutto ciò che era necessario per arrivare all'Unità d'Italia). Voglio ricordare anche il sacrificio di tante vite umane morte per questo nobile obiettivo..i 300..erano giovani e forti. Non dimentichiamo che dal 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia fu esteso a tutto il territorio italiano lo Statuto Albertino, prima Carta costituzionale concessa dal sovrano ai sudditi, per garantire i diritti economici e personali contro l'arbitrio dell'antico regime. Da ultimo ricordiamo l'istituzione di un nuovo organismo, la Camera dei Deputati, organo elettivo e rappresentativo della nuova Monarchia costituzionale.
Il mio gesto non è una forma di esibizionismo, ma un momento per festeggiare in modo simpatico, sportivo, giovanile e... stravagante (per gli altri e non per me, abituata ad immergermi quotidianamente) un'anniversario particolare che ha segnato la nostra storia; un'immagine particolare per un ricordo particolare. Si sventolano tante bandiere durante i campionati di calcio: qualcuna merita di essere sventolata nel nostro mare in occasione di un importantissimo evento. Questo è il ..fascino del "maredinvernoealtro", this is my blog. Grazie a tutti gli amici di Facebook che hanno condiviso nel Web la mia iniziativa! martedì 15 marzo 2011
Il fascino dei cavalli nel "maredinvernoealtro"
Questo è il fascino del "maredinvernoealtro"!
lunedì 14 marzo 2011
Il bello del mare e..il bello della..scuola:Francesco Brunetti modello per caso
Tra un bagno e l'altro mi arriva l'invito di un gruppo di cimentisti del nuoto invernale toscano, dal nome "Almaretuttolanno", a condividere con loro la prima giornata di primavera, il 21 Marzo, programmata a Livorno, con bagno, cena e cabaret : per motivi di lavoro non potrò partecipare ma quel giorno li penserò!
Tra un bagno e l'altro ho avuto occasione di conoscere una coppia di coniugi di Milano che vivono però in Canada con i figli: attirati dal mio bagno sotto la neve che hanno potuto vedere su Youtube in America, con profonda ammirazione, a mia insaputa, mi hanno fotografato mentre in questi giorni nuotavo nel mare del Lido, per conservare un ricordo di Fano: anche questa è promozione del turismo fanese! La coppia poi mi raccontava delle vicissitudini capitate al loro cane bassotto (quelli della..caccia alla volpe, tricolore): inavvertitamente, dopo aver ingerito un sacchetto con polvere bianca abbandonato sull'asfalto a Toronto, si è... drogato, barcollando come un alcolizzato!Dopo il ricovero in clinica è stato disintossicato con una...lavanda gastrica! Storia incredibile per un cane.
Tra un bagno e l'altro ho avuto occasione di conoscere una coppia di coniugi di Milano che vivono però in Canada con i figli: attirati dal mio bagno sotto la neve che hanno potuto vedere su Youtube in America, con profonda ammirazione, a mia insaputa, mi hanno fotografato mentre in questi giorni nuotavo nel mare del Lido, per conservare un ricordo di Fano: anche questa è promozione del turismo fanese! La coppia poi mi raccontava delle vicissitudini capitate al loro cane bassotto (quelli della..caccia alla volpe, tricolore): inavvertitamente, dopo aver ingerito un sacchetto con polvere bianca abbandonato sull'asfalto a Toronto, si è... drogato, barcollando come un alcolizzato!Dopo il ricovero in clinica è stato disintossicato con una...lavanda gastrica! Storia incredibile per un cane.
Dopo le sfilate dei carri è ora di parlare delle sfilate di...Francesco! Il nostro caro alunno che frequenta quest'anno la V F dell'I.T.C. "C. Battisti" di Fano, è impegnato anche a sfilare come modello per alcuni stilisti famosi: Emporio Armani, Ermanno Scervino, Bikkembergs; fisicaccio, alto, biondo, sorriso dolce, riservato, viso acqua e sapone. Dalle foto non sembrerebbe lui; il trucco fa miracoli anche agli uomini! e poi quando sfila cambia: sembra arrabbiato, serio, grande, uomo in carriera..Un giorno di metà Gennaio ci siamo ritrovati contemporaneamente, senza volerlo, con le nostre rispettive immagini ed in pagine separate, sul quotidiano Il Resto del Carlino: io con la foto del bagno sotto la neve, lui mentre sfilava per uno stilista.Francesco, goditi l'ultimo anno di scuola superiore, l'ultima "cena dei 100 giorni", la spensieratezza delle risate tra amici e i tuoi professori, le cose semplici della gioventù perchè l'anno prossimo dovrai camminare e sfilare...da solo! Auguri per per tuo futuro.
domenica 13 marzo 2011
I ricordi della "NUTATA LONGA" in..black and white!
Le maschere di Venezia ci ricordano periodi di storia..... atmosfere e persone d'altri tempi; queste immagini in bianco e nero ci ricordano primi e più famosi nuotatori fanesi, nonchè la storica "Nutata Longa" degli anni '70. Sono state tratte dal libro "I nutator d'la liscia", I pionieri del nuoto, della Società sportiva Fano nuoto, a cura di V. Meletti e F. Sorcinelli del 1977.
Spesso, durante il mio "maredinverno", presso il capanno di Lido 1 di Fano si soffermano conoscenti che hanno partecipato alle prime edizioni di questa gara, rievocando, con gioia che trapela dai loro sguardi, episodi, personaggi e antiche gelosie. Mi hanno consegnato il loro libro "trofeo" per leggervi un pò di storia: sanno che scrivo articoli sul mio blog...è pur sempre un "pezzo" dell'antico mio mare..ed ecco il mio..omaggio e riconoscimenti nei loro confronti!
Venuta in mente ad un gruppo di amici, in una città senza attività agonistica, nasce quasi per scherzo la "nutata longa", ottenendo un successo insperato: era l'agosto del 1972. Divenne una classica natatoria nazionale, raccolse adesioni in ogni parte d'Italia. Inizialmente lo spirito era quello di partecipazione aperta solo a non tesserati e riconoscimento per tutti, dal primo all'ULTIMO ARRIVATO! Non una gara ma una..passeggiata nel mare Adriatico per giungere "in primis" al traguardo e poi per le varie classifiche, compresa la LOTTA PER L'ULTIMO POSTO! Personaggi storici: Vittorio Meletti (uno degli ideatori della nuotata), Ruggero Damiani (suo acerrimo avversario), Giuseppe Spinaci (vincitore delle prime tre edizioni), Felice Ricci, Gino Pascucci, Osvaldo Baicchi, Susanna Celli: grazie a loro ci fu un richiamo turistico e sportivo per la città di Fano perchè contribuirono alla spettacolarità dell'evento; grazie a questa "Nutata Longa" a Fano è rispuntato lo sport del nuoto, risvegliando antichi entusiasmi: sorsero le prime tre società sportive.Tra questi storici partecipanti alle prime edizioni della nuotata lunga, vi è qualcuno che, dopo 15 anni, e dunque dal '90, ha cominciato, al Lido, la pratica sportiva del cimento di nuoto nel mare d'inverno, insieme ad altri: grazie a loro, al loro coraggio, alle loro sfide, alla loro simpatia, ai loro sorrisi, ho imparato anch'io ad immergermi quotidianamente nelle acque fredde del Lido di Fano! Anche questo è "maredinvernoealtro"!
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