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domenica 27 febbraio 2011

mare, palestra di yoga

Fano, 27 Febbraio 2011

Quando vado al mare osservo l'orizzonte, il cielo, le "palafitte" adiacenti il molo del Lido e decido se calzare le "pinnette" per nuotare più velocemente oppure lasciarle nel capanno. Talvolta mi capita di vedere sulla spiaggia, in prossimità della riva, persone che praticano yoga: assumono per parecchio tempo posizioni erette ben precise e poi piegamenti particolari, accompagnati da musiche indiane che favoriscono la meditazione. Tali esercizi e tecniche yoga aumentano il tono muscolare, potenziano la concentrazione mentale, con il minimo sforzo fisico per mezzo di una respirazione corretta; sembra che tale attività sciolga le tensioni muscolari o quei blocchi energetici che si formano nell'organismo per la vita frenetica e caotica che conduciamo. Che dire di loro quando mi immergo? Li ammiro, ma non è la disciplina che fa per me: abituata sempre a muovermi e a nuotare, non saprei stare tutto quel tempo ferma, immobile, con i passanti che ti scrutano e ti passano vicini: allora approfitto della loro musica indiana e orientale, quasi mi avvicino con discrezione e mi immergo lentamente nel mare accompagnata dalle dolci note..; dal mare poi li osservo e, completamente rilassata, comincio a nuotare.
 
Però quelle immagini mi attirano e allora talvolta, mentre nuoto penso a Giorgio Cerquetti, alle sue meditazioni, alle sue lezioni di autoguarigione psicosomatica, al suo Yoga Tantrico, ai Ciakra, al potere della mente positiva: è in grado di spiegare conoscenze preziose e importanti per migliorare l'individuo e la società in un linguaggio accessibile ad ogni tipo di pubblico. Quando capita a Fano (due o tre volte all'anno), partecipo alle sue conferenze che sono tutt'altro che noiose: ci racconta con sarcarsmo e ilarità le sue esperienze, ci insegna l'autostima e a volerci bene, ascoltiamo e ridiamo tra una conoscenza e l'altra. Tutto questo è ilmaredinverno!

sabato 26 febbraio 2011

il cioccolato al mare: che piacere, che gusto!

Fano, 26 Febbraio 2011
Non posso fare a meno di parlarne; è un alimento che non trascuro affatto nel mio menù fisso. Non può mancare nella dieta della mia stagione invernale; è una delizia, è il massimo del piacere non solo per me, nuotatrice invernale, ma anche per i miei alunni. Lo cerchiamo, l'osserviamo con sguardo dolce, lo desideriamo sempre, ..lo denigriamo dopo averlo ingerito: parlo del cioccolato. Fondente, al latte, bianca, liquido... ce n'è per tutti i gusti e con le più svariate forme: osservate queste bellissime immagini (grazie Oly) che rappresentano il cioccolato con la forma delle rose, oggetti, scarpe! Infine il bel lingotto di cremino: la mia specialità preferita!
Per chi si cimenta, come me, ogni giorno nelle acque gelide e..oggi in particolare (temp. del mare: 8 C°, temp. esterna: 9 C° alle h 13,30), penso sia d'obbligo ingerire del cioccolato quotidianamente: stamane 3 etti di cremino e nocciolato ho mangiato unitamente al miele, latte di soia e caffè!
Sono a scuola e penso al cioccolato, sono a casa e lo mangio, ne parlo con gli alunni e condividono con me il gusto del dolce, sono al mare e penso...di acquistarne ancora presso le bancarelle della festa del cioccolato a Fano fino a domenica! Tutti ne parlano e tutti lo mangiano: per non ingrassare bisogna ingerirlo durante la colazione del mattino perchè il movimento fisico e intellettuale è più assiduo. Sprigiona energia, euforia, potenzialità fisiche e psichiche...è un "tiramisù" eccezionale.
Peraltro i miei fans hanno già deciso che dovremo festeggiare a scuola con cioccolato e dolci- durante l'intervallo - l'inaugurazione del mio blog, in particolare il primo traguardo che sarà raggiunto con le prime 1000 visualizzazioni; siamo a quota 900, per cui si avvicina l'ora della festa. Impregiudicata ogni interrogazione e lezione di diritto civile e di economia politica!
 Cioccolato, però, non per tutti: stamane in una classe di miei allievi un'alunna di origine marocchina, mi ha tradotto i discorsi arabi e le immagini dei video che descrivono le violenze e la situazione poco felice in Paesi diversi dal nostro!
E' proprio il caso di pensare anche alle vittime della violenza,  ringraziare e apprezzare la nostra vita  quotidiana e tranquilla .

mare molto agitato con venti di Tramontana


Fano, 25 Febbraio 2011

Ancora raffiche forti di venti di Tramontana da alcuni giorni. Dopo aver visto gli aironi planare sul mare calmo del Lido nei giorni precedenti, ora vedo solo onde impetuose intorno a me con un vento gelido che sfiora la mia pelle durante l'immersione in acqua (con temperatura di 9 C°, all'esterno 8 C°, h. 13).
 Arrivo al "capanno"e, insieme con una conoscente appena arrivata, approfittando del sole, sistemiamo le sdraio in un posto riparato dal vento; in bichini mi espongo al sole per abbronzare tutto il corpo ("lampada marina" naturale) mentre la mia amica resta con il piumino per esporre il viso al sole. Gente sconosciuta ci guarda, si sofferma a chiederci la temperatura, si meraviglia della nostra esposizione al sole in una giornata ventosa e mi pone la solita domanda, come tutti: "lei è la prof del bagno sotto la neve? Ma non sente freddo?" solita gente, solite domande e penso allo sforzo che hanno fatto per passeggiare in quel momento al Lido di Fano tutti coperti! Nel frattempo relax completo per me: dimentico i miei pensieri, il mio lavoro. Arriva anche Mary: "Eleonora, immagino come sarà calda oggi l'acqua! con questo vento!"; si accomoda in una sdraio, chiacchieriamo e ridiamo: "questa sera concerto o lezione di Tango?" ; programmiamo la serata dopo aver ascoltato le incredibili avventure amorose di Tony.
Nonostante l'invito delle mie amiche a rinunciare al bagno per le avverse condizioni di mare, alle 13,15 mi preparo per l'immersione: applico il protettivo sui capelli, indosso la cuffia, i calzari e i guanti, trasporto il thermos di acqua calda sulla riva, controllo l'orologio e mi immergo tranquilla tra le onde, cercando di non farmi risucchiare al largo; idromassaggio, salti, giochi, nuoto: queste le mie attività tra le spumeggianti onde bianche, con la massima tranquillità. Infatti, essendovi le mie amiche, non c'è il rischio che io possa subire un'altro furto e visita indesiderata al "capanno" come è avvenuto il giorno dell'epifania: quel giorno, mentre ero in mare a nuotare, qualcuno furtivamente, dopo aver stretto esageratamente (in modo da non poterlo aprire) il tappo del mio thermos - riposto sulla riva del mare - ha setacciato tutta la sabbia circostante il mio capanno per trovare le chiavi e, dopo averlo aperto: ha rovistato tra i miei panni, mi ha sottratto un paio di occhiali e le chiavi della macchina, ha lasciato il capanno completamente aperto e freddo, ha aperto la mia macchina, lasciando le chiavi sull'asfalto. Un ladro? un  rompiscatole? un dispettoso? Le ipotesi sono tante.

martedì 22 febbraio 2011

Olisa e le sue passioni!

Fano, 22 Febbraio 2011

Dall'abito sembra una ragazza d'altri tempi, invece è la mia alunna Olisa: III A Igea dell'ITE "Battisti" di Fano, dolcissima, discreta, attenta e impegnata a scuola, occhi vispi ed espressivi, sempre presente in Fb. Nata a Bulgize (Albania), vive a S. Giorgio di Pesaro da 4 anni con la sua famiglia. Ora frequenta il nostro istituto con molto entusiasmo. Nella foto a fianco indossa un abito tradizionale albanese, chiamato "Qashe" che ci fa intuire e capire la sua storia, le sue origini, la sua cultura.
La sua passione è la MATEMATICA: materia che lei adora e che studia assiduamente,  per cui ottiene ottimi risultati. Ma il fatto è che Olisa è brava anche in "diritto privato"! col suo visino e la sua voce graziosa interviene spesso durante le lezioni ed interrogazioni, dando il filo da torcere a chi invece, pur essendo fanese tranquillo e sicuro, trascura tale materia.
A Olisa piace molto anche giocare a pallavolo: possiede grandi potenzialità e interessi verso tale disciplina sportiva; non disdegna neanche la lettura di libri o romanzi "soft", con storie sentimentali e romantiche.
Dimenticavo: è sempre l'alunna disposta a prestarmi la matita o la penna ogni volta che io la dimentico a casa; vi confesso che la sua penna, quando la uso, porta fortuna a tutti quelli che interrogo, perchè i "5" si trasformano in "6" !
Brava Olisa, anche i tuoi sogni si trasformeranno in realtà!!!!!

lunedì 21 febbraio 2011

Fano, 21 febbraio 2011
Sabato in mare!
Dopo alcuni giorni di “bonaccia” venerdì 18 e sabato 19 febbraio il mare è stato molto agitato. Sono entrata in acqua lentamente, come da tre anni mi ha consigliato la mia dottoressa Enza, lasciandomi frustare dalle onde gelide che bagnavano violentemente il mio corpo; mi sono poi all’improvviso immersa con il capo nel mare. Alcune onde le attraversavo sotto l’acqua, altre le assecondavo, lasciandomi galleggiare sulla loro cresta impetuosa. Non potendo nuotare mi divertivo a fare “l’aeroplano” nel mare, lasciandomi trasportare dalle furiose onde fino alla riva, tra i mille rivoli bianchi e spumeggianti. Chi mi ha visto avrà pensato: “ È pazza, come può divertirsi una signora nel mare d’inverno tra le onde di bora e maestrale?”. I kitesurfisti non lo pensano perchè ormai mi vedono troppo spesso; ma la stessa domanda potrei rivolgerla io a tutte quelle persone che dopo aver raggiunto il lido di Fano restano rinchiusi nella loro auto, con il finestrino chiuso e ben sigillato senza respirare affatto l’aria salutare del mare. Non ha  senso parcheggiare a ridosso del molo del lido solo per osservare il panorama, senza godere dell’atmosfera esterna: è come restare dentro la tela di un quadro, senza uscirne fuori.
Tornando all’attimo in cui io mi immergo nel mare, vi confesso che nei miei primi bagni invernali di tre anni fa ero solita immergermi improvvisamente nel mare, imitando gli anziani nuotatori invernali del “GRUPPO STORICO” (Lorenzo, Vanni, Lamberto). Questo brusco impatto con l’acqua con me non funzionava: loro facevano solo un brevissimo bagno io invece nuotavo per diversi minuti. Avevo il cuore in gola, attacchi di tachicardia non riuscivo a nuotare nel tragitto lido 1/3, ma solo nel ritorno. Dopo il consiglio della mia dottoressa, di immergermi gradatamente, il corpo si è adattato alla differenza e allo sbalzo termico del mare, e così riuscii a nuotare interrottamente. M’infastidiva solo l’odore delle pietanze a base di pesce che fuoriusciva dal ristorante posto sul molo di lido tre. Ogni giorno un odore diverso. Consiglierei l’ascolto di brani di Phill Collins per capire l’atmosfera del maredinverno nella giornata di sabato.

Fano, 21 febbraio 2011
NON SOLO SCUOLA
Luca, mio alunno e  la sua band


Chi l’avrebbe mai detto o pensato: in classe ho scoperto di avere un alunno non solo “studente”, ma anche musicista e compositore! I talenti primo o poi emergono nel gruppo.
Si chiama Luca Resta; ha solo 16 anni, risiede a Fano, eppure suona la chitarra e canta divinamente con gli altri membri del suo gruppo: i BLACKOUT.
Questa la sua passione e la sua storia artistica: “ Io e il mio gruppo abbiamo iniziato casualmente a suonare in uno scantinato e abbiamo capito subito il forte interesse che ci unisce verso questa disciplina artistica; l’abbiamo condiviso insieme creando una nostra band. Ora dopo quattro anni, con oltre 20 brani all’attivo, ci apprestiamo ad entrare in studio per registrare il primo album che chiameremo “Liberi nel cielo”. Non è la prima volta che entriamo in uno studio di registrazione, ma abbiamo negli anni precedenti già registrato alcune “demo” ed ora ci sentiamo pronti per registrare un intero album”.
Luca sei forte anche nella musica!!!!!!

venerdì 18 febbraio 2011

INTERVISTA DI RADIO 24

Fano, 18 Febbraio 2011

videoIl 12 Gennaio 2011 Matteo Scaccia, conduttore della trasmissione radiofonica "Radio 24" (il Sole 24 Ore), nell' ambito del suo servizio "Chiedo Asilo", con tema "La forza dell'abitudine", mi ha intervistato telefonicamente per chiedere notizie sul mio bagno quotidiano nel mare d'inverno. Mi ha posto molte domande specifiche alle quali ho tentato di dare una riposta esauriente; cliccate qui a fianco e ascoltatela.
Alla domanda "...se lei lavora, allora appartiene alla categoria delle persone normali?"; la mia risposta: è stata :"...direi proprio di si!!!"
Il bagno quotidiano invernale è un momento tutto mio in cui sento il distacco dalla quotidianeità e mi rigenero costantemente per ritrovare tranquillità, serenità e benessere anche psicologico; è qualcosa di diverso che colora tutto l'inverno.

giovedì 17 febbraio 2011

I MIEI FANS
Fano, 15/02/2011


Eccoli: III A Igea, Istituto Tecnico Economico "C.Battisti", Fano; 21 alunni di cui 11 ragazze e 10 ragazzi: Sofia, Lucia, Leonardo, Edoardo, Giovanni, Giulia, Elena, Mattia, Gianluca, Gianluca, Maty, Michele, Marianna, Olisa, Nicola, Luca, Roberta , Samantha, Riccardo, Bayan, Nicole.
Tutti residenti a Fano e dintorni. 
Una classe che mi PIACE!
Allegri, biricchini, didatticamente impegnati nello studio ed in altre attività. Gianluca e Nicola nel calcio, Edoardo e Michele nel badminton, Lucia nel kung fu, Sofia nel tennis, Mattia allenatore di pallavolo, Giovanni nel calcetto, Leonardo nello judo e Roberta nella squadra di pallavolo. Luca e leonardo sono impegnati nell'attività musicale (chitarra e canto).
Mi piacciono tutti i loro sport e le loro attività; alcuni riescono a raggiungere anche ottimi risultati nel profitto scolastico.
Ciò che piace a loro: concerti, animali, ecc... lo troverete nel mio blog.

Tango....che passione- Fano, 17 Febbraio 2011

Mi piace il tango argentino a 360°, la sua storia, la sua evoluzione, l'abbraccio e l'energia della coppia, i passi, le figure, le milonghe, la mirada... la magia di questa danza popolare! il video  della canzone  (Leon Gieco) Alias de Tango esprime tutto ciò.

mercoledì 16 febbraio 2011

kitesurfisti al lido, Fano 16 Febbraio 2011


Eccoli, in azione, i Kitesurfisti nel mare ondoso e selvaggio del lido di Fano: sono i miei angeli custodi, anche loro si divertono con me e colorano il mare d'inverno.
Queste immagini sono state riprese da Onni durante la stagione invernale.
Il mare in questi giorni rimane abbastanza calmo e mi permette di nuotare per venti minuti, nonostante io sia influenzata.


In data odierna ho provato un' emozione particolare: mi sono immersa nell'acqua mentre la pioggia cadeva lenta, creando un'atmosfera unica e irripetibile; le gocce mi circondavano e si sprofondavano dolcemente intorno a me sul mare calmo. 










martedì 15 febbraio 2011

CONCERTO VASCO ROSSI, 10 Ottobre 2010 Pesaro

video

Il 10 ottobre 2010 al BPA PALAS di Pesaro si è tenuto uno spettacolare concerto di Vasco Rossi ripreso con il cellulare dal  mio alunno Mattia. Da quello che mi ha raccontato è stata un emozione unica, indescrivibile; solo chi ha visto un suo concerto dal vivo può sapere quello che si prova. In questo video girato in diretta da Mattia sentiremo l'ultima canzone di Vasco nel concerto: Albachiara. Buona Visione! Questo è ciò che piace ai miei studenti.

martedì 8 febbraio 2011

Diario di bordo: bagno dell' 8 Febbraio 2011

Da tre giorni c'è "bonaccia": alta pressione, mare calmo e abbastanza trasparente, sole leggermente velato da foschie, aria mite, temperatura del mare 8 C°; l'escursione termica tra notte (che gela) e giorno è notevole. Tali condizioni favorevoli mi hanno permesso di restare più tempo in acqua e ho nuotato per 20 minuti; prima di immergermi nel mare (h 14,30) ho preferito espormi al sole ("lampada marina") ed abbronzarmi in costume per circa due ore, considerato che nell'arco di 4 mesi non vi sono state giornate simili e che l'esposizione del nostro corpo al sole, in inverno, è salutare.
Le mie amiche, per trascorrere un pò di tempo in compagnia si sono avvicendate al capanno; sapevano di trovarmi lì, al Lido 1. Ridiamo per le loro avventure amorose, inganni, tradimenti; sorridiamo per dimenticare i torti e le violenze subiti; raccontiamo le nostre esperienze personali, ci consigliamo a vicenda, ricordiamo le immagini più felici del nostro passato.. Il mare è anche questo: luogo di benessere psicologico: si relaziona, si rivela la parte più sensibile e autentica della nostra personalità, si smascherano gli affetti e sentimenti. Anche il mare ci parla, ci restituisce non solo gli oggetti persi ma anche tutto ciò che era nascosto e che non sapevamo, la verità; ci fa anche sognare, ci fa incontrare.
Oggi al mare c'era molta foschia; avevo il mal di gola (sicuramente sono stata contagiata da un virus influenzale che circola a scuola) ma ciò non mi ha impedito di effettuare la mia salutare nuotata, più piacevole rispetto ai giorni precedenti: quel mare leggermente crespato e verde, pur nella foschia, ha attirato ancor più la mia attenzione; i miei pensieri e le mie preoccupazioni si sono diluiti tra i fondali di alghe che popolano il mare in prossimità della punta del molo dell'Arzilla; i bei cormorani neri e pesanti sorvolano la superficie del mare; qualche gabbiano svolazza sulla riva in cerca della bassa marea.
 C'era Onni, il fotografo per hobby: viene da Imola e lavora talvolta a Fano: nella pausa pranzo passa al mare; mi ha mostrato 36 immagini relative al mare di Bora di giovedì. C'era anche Anna che con il suo carattere estroverso ci desta ilarità e sorrisi: una donna libera, che non vuole un uomo perennemente accanto ma lo cerca solo per addolcire la sua vita; è arrivata anche Rita per dieci minuti a raccontarci le sue news e alcuni pettegolezzi che io non amo ascoltare. Abbiamo poi pranzato al mare insieme, tra le risate e i racconti, tra le attese e le ansie del quotidiano vivere. 

Intervista del Tg 3 "Buongiorno Regione" (Marche) e bagno del 26 Gennaio 2010

I "giorni della Merla" sono i più freddi dell'inverno: il 26 Gennaio 2010, previo accordo con Barbara Marini, che conduce il Tg Regione, il mio bagno in mare è stato ripreso dalle telecamere. Barbara non pensava che sarei riuscita imperterrita in questa impresa in condizioni di gelo e raffiche di vento di grecale che quel giorno soffiava forte sulla riviera adriatica. C'erano i miei amici, Sally, Paolo il nuotatore, il bagnino del Lido 1, atri passanti. Barbara soffriva il freddo; ciò nonostante mi intervistò meticolosamente, rivolgendomi domande specifiche che ascolterete nel prossimo video; poi dalla riva mi imprecava di uscire presto dall'acqua perchè temeva di ammalarsi.
Quel giorno avrei voluto portare con me anche i miei alunni che tanto desideravano vedere le mie imprese e la loro prof immergersi nelle acque gelide; purtroppo per questioni burocratiche e di autorizzazioni non hanno potuto partecipare all'evento. 
Invece l'autore del brevissimo video è Paolo Vedovi, mio collega sportivo, robusto nuotatore anche invernale che predilige le belle giornate di sole con mare calmo: appartiene alla "scuola della sassonia" e non alla mia "scuola del Lido". Prossimamente vi spiegherò la differenza tra le due correnti filosofiche e sportive.


Il mare in tempesta è uno spettacolo raro: in acqua percepisco la presenza dei diversi elementi naturali e il loro mistero : la forza e l'impeto del mare in burrasca, che in simili circostanze bisogna temere; il vento gelido e umido nord-orientale che dai Balcani arriva solo a sfiorare la mia pelle ma che non si permette mai di attraversare e terrorizzare brutalmente il mio corpo che, come una corazza, lo respinge; la temperatura esterna frizzante di 2 C° che mi reca salute e benessere.
Nel mare c'erano anche i giovani del Kitesurf, con la loro tenacia, la loro muta, i loro muscoli scolpiti e i loro colori che mi accompagnano e dipingono il mare d'inverno. Tutto questo è affascinante.

il bagno del 3/2/2011 con vento di Bora





Le immagini si riferiscono al bagno invernale del 3/2/2011: giovedì, h. 13 nel mare del Lido di Fano. "Onni" mi ha fotografata sia prima dell'immersione che dopo. Spirava un forte vento di bora; il cielo era limpido con il sole; il mare era agitato e popolato dai Kitesurfisti che mi circondavano durante il bagno. A causa del mare agitato, era quasi impossibile nuotare, per cui mi sono accontentata di saltare e divertirmi tra le onde bianche e spumeggianti: lo spettacolo era bellissimo e l'atmosfera irreale. Le raffiche di vento freddo, il sole, il mare impetuoso con le figure sinuose degli sportivi che manovravano le vele colorate sulle onde, contribuivano a dare colore ad un mare invernale scarsamente popolato e dipinto nelle altre giornate umide con vento di grecale! La temperatura dell'aria era di 5/7 C°; quella del mare: 7 C°; l'olio che avrei dovuto cospargere sulla mia pelle era semicongelato. Avrei dovuto indossare il costume intero, sarei stata più disinvolta e comoda tra le onde, invece avevo il "trikini", che nel moto ondoso del mare tende a disperdersi nell'acqua e a rendermi impacciata nei movimenti e nell'uscita. Purtroppo, a causa della forza impetuosa del mare, ho perso il mio orologio subacqueo tra le onde! la colpa peraltro è solo mia perchè non ho stretto il cinturino al polso per rilevare la temperatura dell'acqua. Altre volte, nel mare di bora ho perso la cuffia, gli occhialini, le pinnette...anche altro che non posso elencare...spero di non perdermi nel mare!
Simpatici tutti i kitesurfisti! Conosco personalmente  solo Lorenzo e Tommy, esperti sportivi: ogniqualvolta li vedo in mare mi si apre il cuore: non sono sola e ciò mi rende più euforica e più resistente nell'acqua. Lo sport in compagnia è più entusismante e divertente: appena mi immergo mi salutano mentre scivolano con la loro tavolozza sul mare e mi circondano con le loro piroette e salti in alto! Uno spettacolo, per me dal "vivo" e reale,  che non ha prezzo!

giovedì 3 febbraio 2011

Bagno sotto la neve

Non è pazzia nè esibizionismo, come alcuni hanno pensato condividendo questo video del 15/12/2010; non è neanche impresa impossibile per una donna. Queste immagini sono il frutto di un lungo allenamento che perdura da tre anni. Esattamente da Settembre 2008 non ho mai smesso di nuotare; ogni giorno si rinnova il fascino e l'incontro con il mare, l'emozione di una nuova immersione nelle acque fredde del lido di Fano,  in cui si placano i pensieri quotidiani, le preoccupazioni, i timori, le ansie e lo stress cui siano sottoposti costantemente. Mi immergo ogni giorno con ogni temperatura esterna, con ogni temperatura del mare e con qualsiasi condizione metereologica e moto ondoso del mare (venti nord orientali, Grecale, Bora, ecc..), con la pioggia, la neve, foschia, nebbia, "banco" di nebbia..
Mi immergo anche quando sono influenzata (essendo insegnante, i virus mi vengono trasmessi a scuola dai miei 100 alunni), quando ho il mal di gola, mal di testa, emicrania, febbre! Incredibile, tutto passa senza farmaci nel giro di pochi bagni freddi; precedentemente a questa esperienza, i miei raffreddori si trasformavano in otite. Il timore di complicazioni non vi è più. Quest'anno in verità non sono stata mai male e comunque nei due anni precedenti per star meglio dovevo per forza presentarmi a scuola nelle mie classi per poter immergermi poi nelle acque gelide a scopo terapeutico. Tale circostanza è confermata dalla mancanza di qualsiasi richiesta di giorni di malattia presso la sede del mio istituto.
Già Sebastian Kneipp (1821-1897) evidenziò gli effetti benefici dell'acqua fredda nel suo libro "La mia cura dell'acqua"; prima di lui John Floyer li decantò scrivendo la "Storia del bagno freddo". Per ciò che mi riguarda è evidente il benessere fisico e psicologico dopo l'immersione anche se il momento più traumatico è costituito dall'uscita dal mare; dopo il calo termico del corpo, infatti, vi è il rischio di ipotermia: si programmano gli attimi di resistenza al freddo, per giungere dalla profondità del mare fino alla riva e da qui  attraversando la spiaggia, al capanno, dopo aver superato alcuni ostacoli, le transenne ivi ubicate. Per tale motivo ho imparato a controllare il mio corpo, le sue reazioni e le sue funzioni vitali: in pratica so quando è ora di uscire dal mare e quando il benessere potrebbe trasformarsi in ipotermia.